La posizione della UEFA
La UEFA ha ribadito la sua intenzione di boicottare le competizioni organizzate dalla FIFA. Questa decisione è stata confermata nonostante l’abbandono di un piano per la vendita dei Mondiali a investitori privati e le scuse del presidente della FIFA, Gianni Infantino. L’organo di governo del calcio europeo ha dichiarato che la sua posizione non è cambiata, mantenendo la sfiducia nella presidenza di Infantino.
Secondo la UEFA, le condizioni poste per evitare il boicottaggio non sono state rispettate. Queste condizioni includevano il ritiro delle proposte di privatizzare le principali competizioni e la garanzia che tentativi simili per snaturare il gioco non si sarebbero ripetuti. La UEFA ha sottolineato che nessuna di queste condizioni è stata soddisfatta.
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Le motivazioni del boicottaggio
La UEFA ha espresso una perdita di fiducia nella presidenza di Gianni Infantino, una posizione che rimane invariata. L’annuncio secondo cui alcune persone impiegate dal presidente della FIFA sarebbero d’accordo con lui non ha modificato la posizione della UEFA. La federazione europea ha chiarito che la fiducia espressa da alcuni “impiegati”, la cui posizione dipende da Infantino, non cambia nulla.
Un’ulteriore ombra sul ruolo di Gianni Infantino è emersa riguardo alla vicenda della Superlega. Documenti pubblicati rivelerebbero che la FIFA avrebbe lavorato a un piano per creare una Superlega sotto il proprio marchio. Questo progetto, che non ha mai visto la luce, avrebbe conferito alla federazione internazionale un ruolo centrale nella gestione della competizione.
Secondo quanto riportato, nell’ottobre 2020 erano in corso trattative tra la FIFA e A22, la società che avrebbe poi promosso il progetto Superlega. Un accordo non vincolante, già sottoscritto dalle parti, prevedeva di rinominare il torneo come “Fifa Super League“, con l’intenzione di far nascere qualsiasi nuova competizione europea direttamente sotto il marchio della federazione internazionale.
Le carte indicano un coinvolgimento più profondo dell’amministrazione guidata da Infantino. Il documento prevedeva una Superlega sviluppata commercialmente da A22, ma con la FIFA che avrebbe esercitato un ruolo decisivo nella governance del progetto. Alla federazione sarebbero stati attribuiti particolari diritti politici e decisionali attraverso una “golden share”, garantendole un potere determinante sulle scelte strategiche della competizione.
Il progetto della Superlega, tuttavia, non è mai stato realizzato. Nell’aprile 2021, la Superlega è stata lanciata dai dodici club fondatori senza il coinvolgimento ufficiale della FIFA, ma è crollata in pochi giorni a causa della pressione di tifosi, istituzioni e della maggior parte del mondo del calcio. In quell’occasione, Infantino, intervenendo al Congresso UEFA di Montreux, aveva pubblicamente preso le distanze dall’iniziativa, dichiarando che la FIFA poteva «solo disapprovare fermamente la creazione della Superlega».

La FIFA ha smentito la ricostruzione, ricordando la «forte disapprovazione della FIFA per il progetto di lega europea secessionista» e il discorso di Infantino al Congresso Ordinario UEFA a Montreux, in Svizzera, nell’aprile 2021. In quella sede, il presidente della FIFA aveva affermato che la federazione «può solo disapprovare fortemente la creazione di una superlega che è un sistema chiuso, che è una scissione dalle attuali istituzioni, dalle leghe, dalle associazioni, dalla UEFA e dalla FIFA, che è al di fuori del sistema».
Nonostante le scuse ribadite da Gianni Infantino per il caso del piano di privatizzazione dei Mondiali, la UEFA ha mantenuto la sua posizione. Il boicottaggio delle competizioni FIFA rimane, e la fiducia in Infantino è stata persa.

Le conseguenze e il futuro
La decisione della UEFA di boicottare le competizioni FIFA evidenzia una crescente tensione tra le due principali organizzazioni calcistiche. La UEFA ha dichiarato che non arretra dalla sua posizione, confermando la decisione di boicottare le competizioni FIFA.
La disputa tra la UEFA e la FIFA si è intensificata, con la UEFA che ha ribadito la sua posizione di voler boicottare i tornei FIFA. Questa posizione rimane invariata, nonostante il “pieno sostegno” espresso dal Consiglio direttivo della FIFA nei confronti del presidente Infantino.
La UEFA ha chiarito che la sua intenzione è di proseguire la battaglia per far cadere Infantino. La federazione europea ha ribadito che nessuna delle condizioni richieste è stata soddisfatta, e il boicottaggio delle competizioni FIFA rimane in piedi.
La UEFA ha confermato la sua volontà di boicottare tutte le competizioni organizzate dalla federazione mondiale guidata da Gianni Infantino.
Source: corriere.it
